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ed. 2016

APERTE LE SEGNALAZIONI
PER L’OTTAVA EDIZIONE DEL “PREMIO TIBERIO SOLIS” 2016

La macchina organizzativa del Premio “Tiberio Solis” entra nella fase pubblica: si aprono i termini per le segnalazioni. La Fondazione TerraMia chiede a tutti di contribuire alle segnalazioni dei candidati per l’edizione 2016.
Durante la prima fase chiunque può fare la segnalazione di persone sanseveresi (di nascita o di adozione) ritenute meritevoli del Premio.
Ogni segnalatore può indicare sia una personalità ancora vivente sia una personalità scomparsa (non è obbligatorio fare per forza le due segnalazioni, ma può indicare anche solo una personalità) e la motivazione della segnalazione.
La Segreteria del Premio, in questa fase, si limita a raccogliere le segnalazioni ed a verificare se le segnalazioni ricevute siano effettivamente meritevoli.
Per l’ottava edizione del Premio Tiberio Solis le segnalazioni potranno essere fatte dal giorno 8 febbraio (compreso) fino al giorno 29 aprile (compreso).
Le segnalazioni potranno essere fatte:
1) personalmente recandosi presso la sede della Fondazione TerraMia o delle Associazioni affiliate ad essa,
2) con sms al numero 342.1217775,
3) con email all’indirizzo fondazioneterramia@gmail.com,
4) su Facebook con messaggio privato inviato al Profilo della Fondazione TerraMia (https://www.facebook.com/fond.terramia).

Negli anni precedenti ci avete fatto conoscere persone stupende e siamo certi di poter contare anche quest’anno su di voi!

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La Fondazione Terra Mia, realtà della Provincia di Foggia con sede a San Severo, opera dal 1997 per la promozione e la valorizzazione del territorio.
Suo principale obiettivo è la realizzazione del Villaggio della Speranza – villaggio ecosostenibile e sociale e casa d’accoglienza per il disagio diffuso.
Per farlo ha favorito la nascita di Associazioni ad esse affiliate, ognuna con obiettivi statutari ben precisi:
• il Gruppo di Acquisto Solidale – G.A.S. – “La Famiglia”, per la diffusione del consumo critico e di qualità;
• “Accademia del Lampascione” per la riscoperta e la valorizzazione dei prodotti tipici (tra i fondatori del GAL “Daunia Rurale”);
• “Club Avventura” per le attività sportive e le escursioni a piedi e in bicicletta sul territorio;
• “Scacciapensieri” per le attività ricreative e ludiche.

Ha comprato tre ettari di terra siti in Contrada Radicosa nell’agro di San Severo, al km 6,00 della Strada Statale 272 per San Marco in Lamis/San Giovanni Rotondo, luogo dove sarà realizzato il Villaggio della Speranza.

Ha favorito la nascita, sui suoi terreni, della Fattoria Sociale del Villaggio, aggiudicatrice del Programma di Sviluppo Rurale attraverso il Gruppo di Azione Locale “Daunia Rurale” Scarl.

È promotrice, tra le tante attività, del “PREMIO TIBERIO SOLIS” (Medaglia del Presidente della Repubblica 2011, 2012, 2013, 2014), in ricordo di una figura storica a cui tanto deve la Città di San Severo, Tiberio Solis appunto. Grazie a lui San Severo fu riscattata nel XVI sec.

da E. Azzeruoli, “Un po’ di folklorismo paesano” Napoli, 1934
“Nello stesso anno 1521 Carlo V, con pretesto di aver bisogno di danaro, vendette la nostra Città per 40.000 ducati (L. 170.000), a Ferrante De Capua, Duca di Termoli. Eccone la decisione tradotta: “Viste le lettere emanate da Cesare, e dalla Maestà Cattolica, e le vendite della città di Termoli e della Terra di San Severo, i privilegi e i procuratori uditi pienamente, decretiamo la pienezza del potere della quale serve a Sua Maestà dovere e potere valersi nel vendere la detta città e la Terra, non ostante i privilegi. Dato in Castelnuovo, Napoli, il giorno 26 Settembre 1521”.
Tale documento fu dichiarato dai contemporanei contro il diritto naturale delle genti. Ma c’era chi difendeva la nostra Città col cuore e con le opere e costui era il Sindaco di San Severo, Tiberio Solis.
Egli, prima che il Duca s’impossessasse della Città, andò a Worms, per presentare i certificati di Roberto e di Giovanna I d’Angiò, che l’avevano dichiarata Regia. L’imperatore rinviò l’istanza al Vicerè, ma benché le ragioni fossero valide, si sentenziò che la vendita era ben fatta!…
Allora Tiberio Solis, visto inutile ogni tentativo, si offrì di comprare lui la Città per 42.000 ducati (L. 177,500) per cui San Severo il 9 maggio 1522 fu dichiarata perpetuamente Regia ed inalterabile per il sacrificio e l’amore del Sindaco Tiberio Solis”.

Il premio vuole essere un atto di riconoscenza per chi, oggi, ancora tanto si adopera per il bene comune, per chi si prodiga, tra le più alte sfere dei saperi, per chi risulta “essere utile al proprio Paese senza guardare ai propri interessi” (J. Kennedy).
I vincitori delle precedenti edizioni:
Nel 2015 sono stati premiati:
Enrico FRACCACRETA, poeta e scrittore. Nel 1995 ha vinto il Premio Montale per la poesia inedita. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia ed è presente nelle più importanti riviste e antologie italiane. Tradotto in varie lingue. È anche l’autore di una fortunatissima biografia narrativa dedicata al suo grande amico d’infanzia Andrea Pazienza (Il giovane Pazienza). Uno dei pochi punti di riferimento culturali, per generosità, impegno e professionalità, della nostra città.

(alla memoria) Andrea PAZIENZA è da annoverare tra i fumettisti italiani più talentuosi di sempre. Ha esordito nel 1977, a soli 21 anni, con “Le straordinarie avventure di pentotal”, in cui mostra le contraddizioni della sua generazione sullo sfondo di una Bologna in piena agitazione studentesca. Nel 1980 fonda il mensile Frigidaire, sulle cui pagine dà vita a Zanardi, quasi un suo alter ego. È autore di scenografie teatrali, fumetti, copertine di dischi, calendari, spot e tanto altro ancora. Muore nel 1988, a soli 32 anni.
Nel 2014 sono stati premiati:
DESIO CRISTALLI addetto stampa del Comune di San Severo per quasi 30 anni, ha sempre lavorato per promuovere il nostro territorio facendo molto più di quanto richiesto dal suo incarico istituzionale. Anche grazie al suo contributo San Severo ha assistito alla nascita delle testate giornalistiche locali.
(alla memoria) ALDO CARELLA, Direttore storico del V circolo didattico di San Severo, amava la sua scuola, ma soprattutto amava i suoi scolari, specie quelli che, molto spesso, la società poneva ai margini.
Si é sempre prodigato per i più deboli e bisognosi (e lo faceva in silenzio, nonostante il suo vocione!); ha sempre operato per il bene, per trasmettere quei valori, in cui egli credeva fortemente,quali l’altruismo, la prodigalità, l’amore per il prossimo, la fede, la cultura.
Nel 2013 sono stati premiati:
PASQUALE CORSI è nato a San Severo, dove ha frequentato il locale Liceo Classico, è Professore Ordinario di Storia Medievale e Storia Bizantina presso l’Università di BARI e ha tenuto corsi nella neonata Università di Foggia. Nella sua lunga carriera accademica ha pubblicato volumi di rilevanza nazionale sul periodo medievale della nostra regione e dell’Italia meridionale. Ha compiuto accurate ricerche sulla storia medievale di San Severo, di cui è il più accreditato studioso.
(alla memoria) DINO LA PIETRA nato a San Severo, ha dedicato la sua breve vita alla professione svolta con passione e dedizione fino alla nomina di Direttore Sanitario presso l’Istituto Oncologico Europeo. Ha sempre offerto, a quanti, e con particolare sensibilità ai sanseveresi, sofferenti si recavano a Milano per le cure della malattia del secolo, conforto, preparando e indicando le vie più idonee e dando accoglienza e amore ai sofferenti lontani dalle proprie famiglie e che in Lui vedevano un faro nel buio della loro malattia.
Nel 2012 sono stati premiati:
(Alla memoria) MATTEO GERMANO, nato a San Severo, è stato insegnante elementare e scultore (fu allievo di Luigi Schingo). Mirabili le sue ritrattistiche di bronzo (vedi i busti di Carlo Maria Torelli, Umberto Fraccacreta, Giuseppe Verdi, padre Matteo da Agnone, Pasquale Iantoschi, Nino Casiglio, don Aldo Prato ed altri). Sue le eccellenti statue a grandezza naturale di don Felice Canelli e San Pio. Suoi lavori sono presenti in collezioni private in Australia, Stati Uniti e Germania, nonché presso la Biblioteca comunale e il Palazzo di Città di San Severo e la Biblioteca provinciale di Foggia. Sua è la statua del contadino, simbolo delle nostre radici.
Nel 2011 sono stati premiati:
MARIA TERESA SAVINO, apprezzata poetessa, vincitrice di diversi premi letterari a livello nazionale, delegata per la Puglia del Gruppo di Lettura e presidente de “Lo Scrigno”, associazione culturale sanseverese, alla quale ha prestato talento e dedicato energie e risorse permettendole di essere da quasi 30 anni un punto di riferimento della cultura cittadina e sicuro riparo per gli artisti.
(alla memoria) MAFALDA D’ERRICO, simbolo dei valori di accoglienza e carità, fondamentali per il genere umano in generale e la comunità cristiana in particolare, è stata fautrice della prima mensa Caritas a San Severo. Seguendo il vero senso di solidarietà umana, aprì le porte della sua stessa casa per questa “impresa” accogliendo giovani provenienti da diverse parti del mondo, senza fermarsi davanti alle differenze o alle difficoltà.
(alla memoria) VITO NACCI, sanseverese non di nascita ma d’adozione, fu fondatore de “Il Corriere di San Severo” e di TeleRadioSanSevero. Punto di riferimento dell’informazione della Città di San Severo, dell’Alto Tavoliere ed anche oltre, portando la nostra Città ad essere il “faro” di queste realtà, è stato apripista dell’informazione cittadina: la sua è stata una vera e propria “fucina” di talenti per il giornalismo locale.
Nel 2010 sono stati premiati:
CIRO PISTILLO “per il fondamentale apporto fornito al percorso di costruzione dell’identità storico- linguistica della nostra Città, attraverso lo studio del vernacolo, la raccolta dei proverbi, il recupero di antiche ricette e la prolifica scrittura per il teatro; per la sua capacità di “fotografare” con ironia ed estrema serietà di studioso, la nostra storia, i nostri costumi, il nostro essere”
ATTILIO LETTERA “per il fondamentale apporto fornito al percorso di costruzione dell’identità storico- linguistica della nostra Città, attraverso lo studio del vernacolo, e per averci donato un vero e proprio inno cittadino divenuto “Canto popolare della Città di San Severo” con deliberazione unanime del Consiglio Comunale in data 27 settembre 2007”
(alla memoria) PASQUALE IANTOSCHI, “Sindaco dal 1962 al 1969. Scomparso, prematuramente all’età di 50 anni, ma ancora vivo nel ricordo della cittadinanza tutta che lo ha omaggiato intitolando a Lui una strada ed erigendo un Suo busto, opera artistica del compianto maestro Germano, e che ancora oggi lo ringrazia per il tanto impegno profuso per la Città ed, in particolare, per aver fatto avere a San Severo la prima d.o.c. pugliese”.
Nel 2009 sono stati premiati:
PAOLO BREBER “per aver dimostrato amore e passione per una Terra non sua d’origine ma che lo ha “adottato” con impeto fraterno, e per l’impegno atto a riportare in vita razze autoctone della nostra Capitanata, volano di promozione territoriale e sostegno ad un processo d’identità culturale”.
ROBERTO M. PASQUANDREA “per la dedizione e la passione che sempre hanno contraddistinto la personale opera di ricerca archeologica, storica e religiosa, i cui risultati hanno arricchito biblioteche e musei cittadini, e per l’onore reso alla Città portando all’attenzione internazionale il fondo musicale benedettino”.
VITTORIO RUSSI “per gli innumerevoli studi sul territorio, per il contributo dato alla scoperta dei resti archeologici della nostra Capitanata e per il tributo reso con i suoi libri che tanto hanno contributo alla formazione dell’identità storica della Città”.

 

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